• Martha Rossi

ROYAL OPERA HOUSE

DIECI ANNI DI WENDY


Così, il grande giorno è arrivato. Dopo 10 anni di spettacoli in cui interpreto il ruolo di Wendy in Italia, arriva la grande notizia dell'Oman.

"Peter Pan the Musical aprirà il suo nuovo anno di spettacoli a Muscat, al Teatro Royal Opera House."

Quando mi hanno proposto di recitare in un nuovo Paese tutto in lingua inglese, ero molto spaventata. Per la prima volta una compagnia tutta italiana andava all'estero portando un musical Made in Italy tutto in lingua inglese. Chi mi conosce sa che non sono molto brava con le lingue, anzi a dirla tutta, in inglese ho sempre fatto molta fatica... forse per la mia dislessia, cosa che dico sempre o semplicemente perché non mi sono mai impegnata a sufficienza. La verità è che amo la lingua italiana che trovo insostituibile per suono e bellezza.


ROYAL OPERA HOUSE - PRIMO GIORNO DI PROVE

La preparazione

Ho studiato tanto, ed ho avuto nei 30 giorni di studio insieme la mia insegnante privata di inglese Deanna, dei momenti di paura. Ovunque andassi il mio compagno di avventura aveva il nome di "copione inglese" che continuavo a ripetere in continuazione cercando di memorizzare tutte quelle parole che secondo Deanna, sembravano pronunciate con un accento indiano. Non potevo crederci, io donna calabra non potevo arrendermi. Terrorizzata da questa affermazione cominciai a ripeter tutto senza sosta: sotto la doccia ascoltavo le registrazioni, in metro parlavo sola sotto gli occhi delle persone che continuavano a chiedersi se fossi matta o solo un pò stressata, a casa con il mio ragazzo, che preso per stanchezza qualche volta sotto costrizione si è improvvisato Peter Pan, durante gli esercizi di ginnastica cercando di fare qualche verticale o durante i giri in bici tra l'ansia di arrivare a casa in un tempo buono per quella maledetta App Strava e l'ansia di non dimenticare nessuna battuta.

La mia tecnica di memorizzazione è stata molto particolare, Wendy è presente in quasi tutte le scene e parla molto, così ho diviso il copione in scene estrapolando:


1 Scesa casa uno

2 Incontro con Peter

3 Bimbi Sperduti

4 Incontro con Uncino

5 Scena casa finale


VLOG WENDY VOLA IN OMAN


Peter Pan it's you! Why are you crying?

Le prove

Così, arriva il giorno tanto atteso: l'inizio delle prove di Peter Pan. Mi sentivo pronta e sicura del copione, ero arrivata alla fase 5 di memorizzazione ormai ero in grado di ripetere tutte le mie battute in fila senza perderne per strada. Il mio gioco giornaliero era riuscire velocemente a ripeterle tutte senza sbagliare o dimenticare qualcosa e con le intonazioni giuste. Durante le prove il regista non era convinto del tutto della mia Wendy, diceva che ero l'unica che non aveva cambiato il personaggio dall'italiano all'inglese. Questa cosa mi preoccupava, ma ho sempre avuto fiducia in Maurizio, lui mi ha cresciuta artisticamente e se lui pur essendo dubbioso non aveva modificato nulla, ero convinta che le cose sarebbero andate bene. In quel momento la cosa più importante era ricordarsi tutte le coreografie, anche se la coreografa con me è sempre stata paziente. A proposito di Rita Pivano, apro e chiudo parentesi per chi dei miei colleghi leggerà questo blog, penso che ricorderò per sempre la sua battuta "quelle so le Perle", abbiamo riso per giorni ed ancora oggi se ci penso rido sola.

Abbiamo avuto pochissimi giorni di prova e il penultimo giorno per non farmi mancare nulla arriva la così temuta febbre, così sotto consiglio di tutti, sono rimasta a casa a riposare. Parola del giorno "guarire". Ma dai, non era febbre vera, era quella febbre da: me la sto facendo sotto aiutami sto per partire in Oman, tante ore di aereo datemi un sonnifero e se spaglio qualcosa so cazzi! AIUTO! AIUTO! AIUTO! :-)


ROYAL OPERA HOUSE - MUSCAT

MUSCAT ARRIVO!


Un esserino così piccolo !

Salita in aereo avevo cercato di superare la paura del lungo viaggio guardando qualche film, ad un tratto mi giro e vedo tutti i miei colleghi che dormono beati. Io sorrido e penso: "dormirò in hotel".Ho visto dei film magnifici d'amore che mi hanno commossa moltissimo, ma finalmente arriviamo in Oman. Hotel magnifico, posti splendidi, sole, tantissimo caldo ed aria condizionata fortissima nei posti chiusi. Il teatro lascia veramente a bocca aperta, anche se qui devo spezzare una lancia a favore dei teatri italiani che non hanno nulla a che invidiare, anzi.


Debutto Arabo Il giorno del debutto è arrivato. Come faccio a descrivervi l'emozione che avevo in quel momento? Non si tratta di una sola... ma di un mix di emozioni diverse: ansia, paura, eccitazione, felicità, adrenalina... oh no...non riesco a trovare le parole giuste!Forse non esistono, ci sono cose che solo se si vivono si possono capire, oppure come direbbe il vecchio saggio, ci vorrebbe un bravo scrittore per descrivere un emozione così particolare. Le repliche in Oman sono state magnifiche, è andato tutto bene e tutti siamo stati bravissimi. Circondata da professionisti che conosco da anni che hanno migliorato sempre di più questo spettacolo che in Oman ha collezionato il tutto esaurito in tutte le repliche, posso dire di essere fiera del lavoro fatto, fiera di tutto il cast tecnico ed artistico e fortunata... si perchèquesto lavoro è una sfida giornaliera, che in 10 anni pur barcollando, non ho mai perso. Oggi, a 30 anni, posso dire di riuscire a parlare finalmente un buon inglese grazie alle lezioni di Deanna ed alla mia determinazione nel voler superare tutte le cose che mi hanno sempre posto dei limiti. Limiti che tutti possiamo superare per sentirsi migliori e soddisfatti della propria vita. Commossa dalle parole del direttore del teatro di Muscat che oltre ad avermi chiesto come mai non ho iniziato una carriera da soprano leggero nella lirica, mi guarda e mi dice: "come fa da un esserino così piccolo ad uscire una voce così grande?".Io mi commuovo penso che anche se non sono in Tv come tutti si aspettano dopo aver fatto un programma televisivo, sono felice di riuscire ad emozionarmi calcando il palco del Royal Opera House, guardando il mio regista che dopo 10 anni ancora mi dice fine spettacolo abbracciandomi "ottimo lavoro" chiamando le persona in Italia per dirgli che c'ero riuscita e che i monologhi infiniti di Wendy sono stati apprezzati del pubblico di omaniti che ridevano senza sosta. E' stata un'avventura fantastica che porterò con me nel mio cuore. Vi allego la recensione fatta da una giornalista inglese del teatro, grazie per essere stati con me anche in questa avventura.


OGNI FAVOLA E' UN GIOCO -ROYAL OPERA HOUSE





RECENSIONE ROYAL OPERA HOUSE http://www.omanobserver.om/a-hodgepodge-of-styles-which-somehow-tops-the-bill/


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